Quattordici regioni, settantotto squadre e duecentotrentaquattro studenti di tutta Italia si sono dati appuntamento a Frascati, dal 15 al 18 maggio, in occasione della ventesima finale dei Giochi Sportivi Studenteschi. Una prestigiosa kermesse di giochi della mente che la Federazione Italiana Dama, presieduta dal governatore del Friuli, Renzo Tondo, ha voluto organizzare d’intesa col Ministero della Pubblica Istruzione ed il Coni, dando così la possibilità a più di undicimila studenti di partecipare alle selezioni cittadine, provinciali, regionali e interregionali. Una competizione sportiva che da febbraio scorso ha selezionato i migliori damisti delle scuole italiane conducendoli alla finale di Frascati patrocinata dal Comune, e dalla Provincia di Roma. Un evento presentato in grande stile giovedì mattina, con una conferenza stampa nella sede del Comune di Frascati al cospetto del vicesindaco Marco Tulli, che ha potuto saggiare un’anticipazione con l’esibizione damistica di Loredana, Lucrezia e Claudia.
Il clima da finale si respira già nel pomeriggio di giovedì, quando il Centro Giovanni XXIII viene preso d’assalto da circa settecento tra studenti, accompagnatori e familiari. Una tre giorni all’insegna di stati d’animo variegati che si dipingono sul volto dei giovani damisti, in un crescendo di emozioni che vanno dalla spensieratezza dei più piccoli alla tensione da gara, tipica dei più grandi. Si avverte da subito l’apprensione e l’attesa del grande giorno, c’è chi si allena fino a tardi, oppure chi, passeggiando tra i giardini del Centro, discute sulle strategie più efficaci da adottare.
La notte trascorre serena, ma è breve, perché alle prime luci della mattina si odono i movimenti frenetici di studenti e accompagnatori che si affrettano per essere puntuali all’appello delle squadre. Quarantasei scuole, di lì a poco, si contenderanno il titolo di dama italiana, trentadue quello di dama internazionale. I damisti man mano prendono posto. Uno dinanzi all’altro attendono il via e l’euforia, d’incanto, lascia il posto alla concentrazione. Uno sguardo perso negli occhi dell’avversario, quasi a voler scorgere un punto debole, mentre, ai lati la presenza dei numerosi convenuti sembra non sortire alcun effetto su di loro. La concentrazione dei ragazzi è tale che riduce virtualmente il mondo e lo spazio circostante, racchiudendoli ermeticamente nel perimetro della damiera. Silenti e pensierosi attendono il segnale. Eccolo!! Una stretta di mano tra loro, e poi, finalmente, si comincia.
Al nastro di partenza le squadre vengono divise in quattro categorie: elementari, medie e superiori (allievi e juniores), con una fascia d’età che va dai sette ai diciannove anni. La Calabria è ben rappresentata con diciannove squadre, seguita dal Lazio con quattordici, la Basilicata con nove, Sardegna e Veneto con sette, Valle D’Aosta con cinque, Sicilia con quattro, Campania con tre. Con due squadre troviamo Emilia, Friuli, Lombardia e Trentino. Fanalino di coda con solo una squadra Liguria e Puglia.
Il torneo procede senza intoppi, grazie anche ad un’attenta èquipe arbitrale della FID che vigila sulla correttezza e sportività della competizione, con la supervisione dei direttori di gara Gianfranco Borghetti e Margherita Massignani. Il primo giorno scorre via di fronte all’alternarsi frenetico delle numerose squadre. I gesti di esultanza di coloro che si trovano in vantaggio si contrappongono al rammarico di chi invece ha ottenuto qualche sconfitta, ma poco importa, perché domani ci sarà l’opportunità di rifarsi. Il pomeriggio sopraggiunge quasi a spezzare la tensione accumulata, con la possibilità per i ragazzi di effettuare visite culturali ed escursioni organizzate dalla Federazione. A margine della serata ha trovato spazio anche uno spettacolo musicale e artistico con l’esibizione di un gruppo Jazz. Nel frattempo il personale del Centro Giovanni XIII supportava, con cortesia e disponibilità, le esigenze tecniche ed organizzative dello staff FID, permettendo al Consiglio Federale di riunirsi per monitorare e gestire al meglio la tre giorni.
Il tempo scorre via tra ragazzini che giocano all’interno della struttura e quelli più grandi che, invece, approfittano di visitare fino a notte fonda il centro di Frascati ed alcune zone caratteristiche come la “Macchia dello Sterparo”. La seconda notte passa via spedita, perché il giorno che viene è quello più importante, quello decisivo.
Sono le nove di sabato mattina e negli occhi dei ragazzi traspare visibilmente la frenesia di iniziare; si parla di strategie, la concentrazione è massima perché oggi non si può lasciare spazio ad errori. Intanto l’evento viene seguito dall’esterno sul televideo RAI e contemporaneamente con un collegamento diretto con Radiodue durante la trasmissione “Giocando”, condotta da Anna Cinque, dove trova spazio anche un intervento del vicepresidente vicario Carlo Bordini. Prima dell’inizio del secondo giorno di gara, l’ufficio stampa FID diretto da Adolivio Capece, si riunisce per organizzare gli aspetti comunicativi durante e post-evento.
Si ricomincia, prima superiori, allievi e juniores, a seguire medie ed elementari. Le emozioni fanno da padrone, ma, come in una medaglia si intravedono due facce. I damisti più piccoli sorridono, scherzano. Sono molto più veloci nel muovere le pedine, per loro la competizione è più leggera, quasi spensierata. Per allievi e juniores l’impatto è diverso. Non è solo un gioco, ma una competizione strategica e oculata, diretta a regnare la damiera come fosse un campo di battaglia. Piedi incrociati sotto il tavolo si muovono freneticamente. Mani che cingono la testa quasi a voler incentrare tutta la capacità analitica per la prossima mossa, perché un errore di calcolo, oggi, potrebbe essere fatale; nel frattempo, gli orologi posti a lato delle damiere scandiscono inesorabilmente i minuti a disposizione per completare la partita. Le ore passano e siamo quasi alla fine del torneo. Poco lontano, intanto, si ode un gran vociare. Si fanno previsioni. I volti imbronciati si confondono con l’euforia di chi sa che il proprio punteggio fa ben sperare. Pochi minuti ancora ed è tutto finito. Ecco!! I direttori di gara indicano la chiusura della competizione. Lo staff della Federazione si riunisce per effettuare il conteggio dei punti. Qualche istante ancora e la classifica con i vincitori delle quattro categorie sarà affissa in bacheca. I damisti, assieme ai genitori ed accompagnatori, attendono frementi l’esito del torneo.
Questo lo scenario di una tre giorni avvincente che si è conclusa in serata con una spettacolare “simultanea”, organizzata dalla FID, in collaborazione col Comune di Frascati, in Piazza San Pietro, dove oltre cento persone, a turni di trenta, hanno potuto sfidare contemporaneamente per la dama italiana Paolo Faleo (campione italiano in carica) e per la Dama Internazionale Daniele Bertè (Gran Maestro). Nel frattempo, al Centro, si svolge la riunione degli istruttori, durante la quale viene presentato il nuovo software “Kosmos” elaborato e presentato dall’Ingegnere informatico Roberto De Franceschi.
Suggestivi momenti di intensità emotiva domenica mattina quando, nel Centro Giovanni XIII, alla presenza di tutti i partecipanti ai GSS, ha tenuto messa Mons. Giuseppe Matarrese. Un momento di preghiera e riflessione comune che ha eduto poco dopo il posto all’irrefrenabile entusiasmo della premiazione, con la salita sul podio delle squadre vincitrici e con la distribuzione ai damisti dei gadget predisposti dalla FID con il logo ufficiale. Una tre giorni perfettamente riuscita grazie alla sincronia di tutto lo staff federativo al quale è stata rivolta la massima gratitudine, durante la premiazione, da parte del Presidente Tondo, assente per impegni istituzionali, tramite il suo Portavoce e vicepresidente Giorgio Carbonara.
Il riconoscimento dei titoli ha registrato una perfetta distribuzione tra dama italiana e internazionale in rapporto all’area geografica. Le scuole del sud Italia conquistano cinque posti sul podio in entrambe le discipline; seguite da quelle del centro con quattro titoli per disciplina. Tre titoli per parte, invece, conquistati dalle scuole del nord.
Per la dama internazionale, categoria Superiori Juniores, medaglia d’oro per la Calabria (Reggio Cal.), d’argento per il Lazio (Latina), di bronzo per la Campania (Napoli).
Nella categoria Superiori Allievi, il primo posto del podio è conquistato dal Lazio (Latina), il secondo dalla Campania (Napoli), il terzo dal Veneto (Treviso).
La categoria Medie, invece, è vinta dalla Puglia (Foggia), argento per Lazio (Roma) e terza posizione per il Trentino (Trento).
Per le Elementari, Lazio (Roma) al primo posto, Calabria (Reggio Cal.)al secondo, Veneto (Treviso) al terzo.
Nella dama italiana il titolo della categoria Superiori Juniores prevale al centro sud. Oro per Campania (Napoli), argento per Calabria (Reggio Cal.), bronzo per Lazio (Velletri). Nella categoria Superiori Allievi primeggia ancora il centro sud, con Basilicata (Potenza) al primo posto, Lazio (Latina) al secondo e Sardegna (Nuoro) al terzo.
Nella categoria Medie la Valle D’Aosta (Aosta) si aggiudica l’oro, argento per la Basilicata (Potenza) e bronzo per la Lombardia (Brescia).
Nella categoria Elementari, infine, il primo posto se lo aggiudica la Valle D’Aosta (Aosta), seconda la Sardegna (Cagliari), terzo posto per la Calabria (Reggio Cal.).
Giuseppe Trapani
Ufficio Stampa F.I.D.