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08/06/2008
Domenica a Vancouver l'Italia si gioca le Olimpiadi.

Triathlon Vancouver

Domenica a Vancouver l'Italia si gioca le Olimpiadi

 

Un incitamento dal presidente Emilio Di Toro.

Capita spesso nello sport, meno nel triathlon.  Domenica a Vancouver ci si gioca tutto in una gara, con tutto quello che significa in termine di tensioni, aspettative, sogni e delusioni possibili.

Ai giochi di Pechino la nostra nazionale ha già qualificato una donna, Nadia Cortassa che si è garantita la partecipazione con il secondo posto di Lisbona, agli Europei, ma anche un triatleta italiano, visto che il rank olimpico di Daniel Fontana garantisce una partecipazione anche nella gara maschile.

La partecipazione di una seconda atleta italiana è oramai molto probabile, anche se non matematica: ma Charlotte Bonin e Daniela Chmet cercheranno di trovare, nelle acque fredde di Vancouver, sia la certezza matematica per la nostra federazione che la loro personale qualificazione.

Alla caccia della seconda carta olimpica in gara uomini, invece, sarà battaglia dura.

Saranno cinque atleti a contendersi gli ultimi tre posti per i Giochi Olimpici di Pechino: il lussemburghese Dirk Bockel, Marko Albert dall'Estonia, il nostro Emilio D'Aquino sono dentro, le ultime tre slot sono le loro, ma devono assolutamente difendersi da chi viene da dietro, ovvero Andry Glushenko (Ucraina) e il brasiliano Juracy Moreira. In cinque per tre posti, ma a rendere difficile la gara anche la possibilità di giocare da outsider per il nostro Andrea D'Aquino, ad una manciata di punti dal fratello ma ancora con la carta olimpica nel mirino

Ma sempre e comunque la seconda per l'Italia non essendo oramai possibile la qualificazione di tre uomini per la nostra federazione. Così come il brutto infortunio di un anno fa ha tolto dai giochi anche la nostra brava Beatrice Lanza, ovvero la possibilità di qualificare tre donne come ad Atene.

Quindi: saremo a Pechino con un uomo ed una donna, molto probabilmente con due donne. Per il secondo uomo, Vancouver rappresenta l'ultima possibilità.

Abbiamo lavorato in maniera trasparente in questi quattro anni. I cinque ragazzi che saranno domenica al mondiale sono l'espressione del nostro movimento d'elite, composto tre anni fa da un'area più allargata che si è via via assottigliata seguendo i freddi calcoli dei rank interni e di quelli internazionali.

Comunque vada, comunque andrà, dobbiamo ringraziare tutto il nostro staff tecnico e quello medico, oltre che l'Istituto di Scienza e Medicina dello Sport per il lavoro fatto in questi anni. Nessun nome, perché nessuno è escluso ed è inutile quindi fare l'appello. Visto il livello strepitoso del triathlon mondiale, la nostra spedizione a Pechino è già un ottimo traguardo raggiunto.

Ma non basta, non è ancora finita: vorrei davvero che il movimento del triathlon italiano di stringersi intorno a Charlotte, a Daniela, ad Andrea, a Daniel ed Emilio per fargli sentire tutta la forza possibile del nostro incitamento: farà freddo domenica a Vancouver, ma per questi nostri ragazzi e per tutti noi sarà una giornata rovente.

Con il nostro affetto sentiranno meno le botte alle boe, meno il freddo in bici, e daranno tutto, ma davvero tutto, in quei diecimila metri che ci separano dalla muraglia cinese...

Avanti ragazzi, domenica sarà il vostro momento: siete chiamati ognuno a fare il proprio gioco, e ciascuno di voi ha qualcosa da conquistare in questo mondiale canadese.. e stavolta dovete essere nella condizione giusta per prendere quello che vi spetta, senza usare la gentilezza di chiedere nulla a nessuno che non a voi stessi...

e.

la diretta su www.triathlon.org :
gara donne : ore 22 italiane (domenica sera)
gara uomini : ore 01:00 italiane (lunedì notte)
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