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25/05/2008
Capolavoro Nadia, la Cortassa agli Europei di Lisbona è d'argento!

Triathlon Lisbona

Capolavoro Nadia, la Cortassa agli Europei di Lisbona è d'argento! Quinto titolo consecutivo per la fenomenale Fernandes, terza la svedese Norden

 

 Una prestazione eccezionale quella della piemontese Nadia Cortassa. La portacolori delle Fiamme Azzurre, al termine di una gara che l'ha vista sempre tra le protagoniste, ha colto il secondo posto grazie in particolare a una frazione podistica spettacolare e anche a un avvio di gara con un nuoto sicuro e finalmente capace di lanciarla con le migliori.
Un grande successo quello della neovicecampionessa europea, che dopo circa 7 mesi di assenza dalle gare per via di alcuni infortuni, ha esordito in questa difficile competizione confermando il suo valore che la proietta tra le protagoniste dei prossimi Giochi Olimpici. Con questo argento sale a quattro il bottino di medaglie di Cortassa agli Europei: 2 argenti e 2 bronzi.

Un argento che ha il sapore di una vittoria se si pensa che il primo posto è stato conquistato dall'imbattibile Vanessa Fernandes che ha tagliato il traguardo in solitaria e festante nella bolgia del Pavilhao Atlantico: tutti in piedi ad applaudirla, la regina mondiale ha conquistato il settimo titolo continentale: infatti, la portoghese ha vinto 1 titolo Junior, 1 titolo Under23 e poi 5 titoli Elite di fila, record assoluto (battuto il mitico olandese Rob Barel che nella seconda metà degli anni '80 ne vinse 4).

LA CRONACA GARA
La partenza è stata data alle 10.30 (ora locale) dal pontone nel lago artificiale: 2 i giri in acqua, il primo da 1.000 metri, il secondo da 500. Poi una corsa di 150 m dentro lo stadio dove al centro era posizionata la zona cambio.
La tedesca Joelle Franzmann prende il largo e dopo il 1° giro ha già una cinquantina di metri di vantaggio sul gruppo inseguitore. Al termine del nuoto le posizioni si consolidano: Franzmann con 30" su Fernandes, le svizzere Annaheim e Di Marco Messmer, l'austriaca Dollinger e un gruppo di altre atlete tra cui, in ottima posizione, anche le nostre Chmet e Cortassa. In ritardo alcune forti podiste, Peon e Burgos in primis, ancora più dietro l'olimpionica di Atene 2004 Kate Allen.
All'uscita della prima transizione si formano due gruppi, nel primo Fernandes è in testa a tirare e c'è anche Chmet, nel secondo, a 10", c'è Cortassa. Ma bastano un paio di tornate (delle 8 previste) per il ricongiungimento: in tutto sono in 18 a menare le danze.
Dopo 1'10" arrivano le inseguitrici, Allen è invece da sola a 1'40"; il suo distacco continuerà ad aumentare fino ad arrivare ai 4' al termine della bike. Filipetto, non al meglio della condizione, è in difficoltà e passa dopo 2'30" in compagnia tra le altre anche dell'austriaca Haiboeck; qualche chilometro dopo la mestrina deciderà di fermarsi.
Intanto, provano a rientrare sulle battistrada anche Abyssova, Zausaylova e Lorblanchet, ma davanti non passeggiano e il vantaggio rimane costante. A metà della prova ciclistica un colpo di scena: Di Marco ha un problema in bici all'uscita dal palazzetto, il gruppo si allunga e lei perde terreno prezioso. La svizzera prova a rientrare ma è fondamentale l'aiuto della sua connazionale Annaheim che l'aspetta; dopo due giri entrambe riescono a ricucire il gap di circa 20" anche se Annhaeim pagherà lo sforzo e si sfilerà.
La seconda transizione vede Fernandes scattare come una molla in testa, posizione che non lascerà più fino sotto il traguardo.
Quattro i giri del percorso podistico, al termine del primo la portoghese è già saldamente al comando, mentre dietro si scatena la lotta per il podio con Norden, Spirig, Dollinger, Franzmann e la nostra Cortassa a lottare per le due piazze nobili. Il vantaggio della portoghese crescerà fino al minuto, mentre dietro perde terreno Dollinger.
All'ultimo giro, 300 metri dopo il palazzetto, la stoccata vincente: Cortassa parte decisa e fa subito il vuoto, conquistando una quarantina di metri di vantaggio. La sua corsa è fluida e decisa e per lei arriva un enorme e strameritato argento, con la svedese Norden che vince al fotofinish il bronzo lasciando a bocca asciutta l'elvetica Spirig.

LE DICHIARAZIONI A CALDO
Nadia Cortassa ha appena tagliato il traguardo, lo staff azzurro gli si stringe attorno.
Il DT Roberto Tamburri esordisce con un "Capolavoro Nadia!".
"Siamo felicissimi dell'argento che è l'aspetto tangibile di questa odierna performance di Nadia, ma ancora più soddisfatti del lavoro svolto nel periodo invernale, dove il nuoto è stata la disciplina su cui abbiamo puntato i nostri sforzi e, oggi, raccogliamo i primi importanti frutti; un lavoro di staff che ha coinvolto tutti gli aspetti a 360°."
"Nadia ha realizzato una grande gara - continua Tamburri -, sviluppata grazie a un'eccezionale personalità: forte, concentrata e determinata, abile nel saper dare forma al suo grande talento sportivo, superando un anno difficile. E ora si guarda avanti, proiettati verso l'appuntamento più prestigioso, quello delle Olimpiadi di agosto."

Andrea Gabba, suo tecnico e marito, non trattiene l'emozione e scoppia a piangere.
"Il primo pensiero che ho avuto è stato per Nadia donna, che ha avuto in quest'ultimo anno tante paure e meritava una conferma di questo genere del suo talento. Nonostante Nadia avesse già vinto alcune medaglie, non mi ero mai commosso; oggi per la prima volta ho pianto. Al di là delle considerazioni tecniche, in questo momento mi sento soprattutto di dire grazie al Presidente Emilio Di Toro e al Direttore Tecnico Roberto Tamburri che hanno creduto in noi, ci hanno dato fiducia e serenità. Questo è il nostro regalo."

Infine, parola alla vicecampionessa europea, Nadia Cortassa. "Questa è una medaglia che ha tanti significati dovuti. Il primo è quello di essere uscita finalmente da un periodo problematico, il secondo di aver conquistato la medaglia europea dal metallo più prezioso, il terzo quello di aver verificato il mio progresso tecnico, soprattutto nella frazione iniziale del nuoto, che costituiva ancora un limite per la realizzazione di un sogno... Infine, questo argento, vinto dietro una campionessa di livello quale Vanessa Fernandes, è quasi un oro per me."

Valentina Filipetto ha accolto festante la sua amica e compagna di nazionale abbracciandola dopo l'arco d'arrivo. Daniela Chmet appena ha terminato la sua prova, generosa e determinata, ha subito voluto sapere la posizione di Nadia e poi è corsa anche lei a stringerla.
E anche Kate Allen, trentesima al traguardo, in via di guarigione dopo la brutta caduta in bici rimediata nella WC della Nuova Zelanda, ha voluto complimentarsi con Nadia dicendole: "Grande Nadia, ero sicura che ti saresti rifatta e saresti venuta fuori!".
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