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22/03/2010
XII CAMPIONATI EUROPEI INDOOR

Tiro con l'Arco

Porec (Cro) 15/21 marzo 2010

 

Arco Olimpico

NATALIA VALEEVA CAMPIONESSA D’EUROPA

FRANGILLI, GALIAZZO E MANDIA CAMPIONI D’EUROPA

ARGENTO INDIVIDUALE PER FRANGILLI

ARGENTO PER LIONETTI, TONETTA E VALEEVA

 

Arco Compound

SERGIO PAGNI CAMPIONE D’EUROPA

ARGENTO PER BOCCALI, CARMINIO E PAGNI

ARGENTO PER LONGO, SALVI E STUCCHI

 

L’Italia sbanca il podio ai Campionati Europei Indoor di Porec (Cro) e si guadagna il primo posto nel medagliere davanti a Russia e Ucraina. Dopo l’argento e i 2 bronzi conquistati ieri dagli juniores oggi i big sono andati sulla linea di tiro e non hanno deluso portando a casa 3 ori e 4 argenti.

FINALI INDIVIDUALI – Nell’olimpico femminile Natalia Valeeva ha prima superato in semifinale la compagna di squadra Pia Lionetti 115-114 e poi ha strapazzato in finale l’olandese Coby Hurkmans 116-111. Sfuma invece il bronzo per la Lionetti a vantaggio della russa Erdyniyeva che vince 113-115.

Argento per Michele Frangilli, che ha superato in semifinale Markiyan Ivashko (Ucr) 118-116, ma si è poi dovuto arrendere in finale al tedesco Sebastian Rohrberg per un solo punto: 116-117. Bronzo a Ivashko (Ucr) che batte De Backer (Bel) 117-113.

Nel compound Sergio Pagni si conferma il migliore al mondo nella specialità bissando il successo ottenuto nel 2008 a Torino. Impegnato in semifinale con l’olandese Peter Elzinga è costretto a una gara quasi perfetta per giocarsi l’oro: vince 119-118. Nella finale che vale il titolo continentale ha affrontato il norvegese Boe Morten andando a vincere 119-116.

Laura Longo resta invece ai piedi del podio. L’atleta veneta in semifinale viene superata di misura dall’atleta di casa Ivana Buden (Cro) 115-116 e poi nella finale per il bronzo perde contro Viktoria Balzhanova (Rus) 113-116. Oro alla Stanieczek (Pol) che ha la meglio sulla Buden (Cro) 111-109.

 

FINALI A SQUADRE - Il trio olimpico maschile con Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Massimiliano Mandia conquista il titolo europeo indoor a squadre battendo nettamente in finale il terzetto dell’Ucraina (Ivashko, Ruban, Khavtura) per 232-225. Gli azzurri avevano superato in semifinale la Bulgaria 236-225. Bronzo alla Francia che vince sulla Bulgaria 233-230.

La squadra olimpica maschile scrive il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione per la 5ª volta, dopo i successi ottenuti nel 1996, 1998, 2000 e 2002. L’ennesima dimostrazione di forza in ambito internazionale da parte dell’arcieria italiana, che si guadagna anche 3 argenti nelle restanti prove a squadre.

Argento per le azzurre olimpiche Pia Lionetti, Elena Tonetta e Natalia Valeeva che, dopo aver superato in semifinale la Georgia 234-227, si arrendono in finale all’Ucraina (Mylchenko, Koval, Dorokhova) al termine di un match combattuto perso di una sola lunghezza: 228-229. Bronzo alla Georgia, vincente sulla Germania 229-225.

Nel compound uomini argento per Herian Boccali, Antonio Carminio e Sergio Pagni, che battono in semifinale l’Olanda 233-227 ma vengono superati in finale dalla Francia (Deloche, Genet, Doussot) 230-235. Bronzo alla Danimarca che vince con l’Olanda 236-234.

Argento anche per il trio compound donne: Laura Longo, Eugenia Salvi e Amalia Stucchi vincono in semifinale con la Finlandia 229-226, ma si lasciano superare di un solo punto nella battaglia per l’oro dalla Croazia padrona di casa (226-227). Bronzo alla Russia che batte la Finlandia 229-224.

 

LE DICHIARAZIONINatalia Valeeva, che aveva già vinto l’oro europeo indoor nel 1989 con la casacca dell’Urss e nel 1996 con la Moldavia, ha aggiunto un altro oro a quello conquistato in azzurro nel 2002 ad Ankara. Per lei, madre di tre figli, la dedica della vittoria ha il sapore di casa…:

Nonostante i tre figli e i 40 anni riesco ancora a tirare e a vincere – ride – Mi sento bene e sono soddisfatta, ma senza il sacrificio di mio marito, che si è dovuto prendere un altro giorno di ferie per stare con le bimbe a casa, non avrei potuto nemmeno gareggiare. È stato lui a darmi la possibilità di venire in Croazia e devo ringraziarlo, perché non ero sicura di poter esserci fino all’ultimo. Sono molto felice, anche se nella gara a squadre poteva andar meglio. All’inizio ho fatto cinque 9 di seguito e, anche se ci ho messo tutto l’impegno possibile, mi sento un po’ in colpa nei confronti di Pia ed Elena. Abbiamo tirato tutte e tre al massimo, ma io dovevo dare qualcosa di più visto che abbiamo perso di un solo punto. La nota positiva è che ho corretto gli errori commessi nella gara a squadre e nella finale individuale è andato tutto alla perfezione”.

 

Michele Frangilli, con il suo curriculum sterminato, zittisce chi aveva detto che aveva perso l’aura del campione: “In realtà non sono mai scomparso – spiega l’Aviere di Gallarate – Ci sono sempre stato a questi livelli, quindi non mi piace sentir dire che ‘sono tornato’. La mia stagione indoor era andata bene anche senza questi Europei, visto che ho già vinto un torneo internazionale di prestigio come quello di Nimes e poi ho fatto una buona prestazione anche a Las Vegas. Ai Campionati Italiani, così come a Nimes, ho battuto un atleta del calibro di Marco – Galiazzo – e chiudere la stagione al chiuso con queste medaglie europee è una vera ciliegina sulla torta. Durante i raduni con la Nazionale avevo capito da come stavamo tirando che saremmo arrivati fino in fondo. Ero certo che almeno un podio lo avremmo portato a casa, ma l’oro ha sempre un sapore diverso…

Per quanto riguarda l’argento nella prova individuale mi brucia un pochino: nella mia carriera ho vinto tanto, ma l’oro individuale in un Europeo indoor mi manca. Ce la metterò tutta per vincerlo il prossimo anno. Nel complesso sono molto felice, dedico l’oro a mio padre – Vittorio Frangilli, il suo tecnico personale – e a tutti quelli che mi sono stati vicini in questo periodo. Adesso però guardiamo avanti, tra due settimane ci sono le gare di selezione per i prossimi appuntamenti internazionali e dobbiamo immergerci in pochissimo tempo nella preparazione all’aperto. Non sarà facile, ma l’obiettivo è di ripetermi agli Europei Targa di Rovereto a maggio”.  

 

Per l’olimpionico Marco Galiazzo, battuto nella gara individuale dal campione olimpico in carica Viktor Ruban, la vittoria nella prova a squadre è stata una piccola rivincita. Il trio italiano ha infatti battuto proprio l’Ucraina che ha in squadra il suo “successore” olimpico…

Peccato non essere riuscito ad arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni. Il match con Ruban l’ho perso per un solo punto, tirando per quello che potevo in questo momento e realizzando il miglior punteggio stagionale. Purtroppo non si può arrivare sempre primi. Michele è stato molto bravo, dall’inizio dell’anno mi ha già battuto due volte, ma io mi aspetto molto di più da me stesso. Per fortuna è arrivato l’oro a squadre, una bella soddisfazione visto che questa medaglia ci era sfuggita due anni fa a Torino. Massimiliano Mandia, che è un giovane di ottime speranze, era un po’ emozionato prima della finale. Poi però si è sciolto e si è comportato benissimo: gli faccio i complimenti, non era facile per lui, a una delle prime esperienze internazionali con i senior.

Da un punto di vista organizzativo la gara del 2008 è stata tutta un’altra storia: il calore del pubblico e l’atmosfera che si respirava qui in Croazia non sono paragonabili a quelle vissute all’Oval Lingotto…

Il futuro? Dobbiamo voltare subito pagina e pensare alla stagione all’aperto, che è completamente diversa dalle gare indoor. Adesso viene il bello e l’obiettivo è di far sognare gli italiani anche agli Europei di Rovereto. Lì sono sicuro che ritroveremo il calore dei nostri tifosi, con l’impegno di non deluderli e di guadagnarci altre medaglie importanti, visto che andremo sulla linea di tiro in qualità di campioni in carica”.

 

 

I RISULTATI COMPLETI: http://www.ianseo.net/Details.php?toId=54

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