News tratta dal sito federale
Dopo la prova di MTB-O di Coppa Italia di domenica in Valsugana i tecnici federali Andrea Visioli ed il Ct Daniele Sacchet hanno potuto stilare un primo bilancio su quanto emerso dalla prova trentina.
"Un inizio stagione molto positivo che dimostra come i ragazzi abbiano lavorato atleticamente durante l’ inverno. – ha commentato il responsabile federale Andrea Visioli - La direzione che si è intrapresa è quella giusta dal momento che il gruppo comincia ad affiatarsi e capire l'indirizzo voluto dalla Federazione”.
Gli atleti hanno dimostrato attenzione alle direttive federali illustrate durante gli stage invernali. “La sensibilità verso la disciplina traspare dall'analisi tecnica del dopo gara, dalle impressioni a caldo degli atleti anche non di vertice che si sono divertiti, e dall'impegno di società che investono cartograficamente per predisporre al meglio terreni di gara nuovi ad ogni evento”. Visioli ha ricordato gli obiettivi qualitativi del movimento: “Per la crescita che ci si è imposti bisognerà ora indirizzarsi verso i nuovi canoni che la IOF impone: qualità dell'arena d'arrivo, zona podio-premiazioni, presenza di media che possano fare da cassa di risonanza".
Per un’analisi tecnica più dettagliata la parola spetta però al CT Sacchet:
“Come prima prova di Coppa Italia è stata sicuramente un valido test. Si tornava dopo tanto tempo a parlare di tecnica in MTB-O. Siamo ad inizio stagione e l’esercizio lo si doveva fare con la giusta calma”.
Oltre alle difficoltà cartografiche si sono aggiunte quelle fisiche: “La prova di domenica era impegnativa, con un chilometraggio importante. Insomma un riscontro sul campo dopo il lavoro invernale. Fino ad ora si è fatta la base atletica e quindi nessuno poteva ambire ad essere brillante. Da qui ad agosto (o giugno per gli Europei) c’è ancora tanto tempo per crescere”.
Positivo il giudizio sul tracciato: “Il percorso presentava una partenza insidiosa, che ha fatto innervosire alcuni che non sono riusciti ad entrare in carta”. Poche le sorprese all’arrivo: “Grosso modo i risultati sono stati quelli che ci aspettavamo con i trentini hanno potuto contare sul fattore campo. Unico neo quello che avrei voluto vedere giovani con più grinta, ma forse in questa prova contava l’esperienza e per questo Gasperotti ha fatto valere il mestiere”.
Pietro Illarietti