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di Vittorio Parisi
Abbiamo sentito Stefania Bianchini, campionessa dei pesi mosca WBC a pochi giorni dall’incontro con Simona Galassi, un match che sta suscitando un interesse mai avuto finora nel nostro Paese dal pugilato femminile. L’impressione avuta è quella di una Bianchini caricatissima e determinata come non mai. Del resto non le fa certo difetto il carattere.
BRW: Come stai Stefania? E’ andato tutto bene?
SB: Sto benissimo, come non sono mai stata.
BRW: Qualche novità nella tua preparazione?
SB: Eccome! Sono entusiasta del lavoro fatto col nuovo preparatore atletico Alberto Gallazzi. Sono stata contattata per questo nuovo programma di allenamento denominato CST. Faticosissimo ma ottimo. Corpo libero, anche tecniche yoga, niente sovraccarichi questa volta. Pesi piccoli, delle clavette. Sono aumentata anche di massa muscolare e mi sento alla grande. Sono più esplosiva e mi muovo anche meglio.
BRW: Se hai aumentato la massa col peso come hai fatto?
SB: Sono in peso già da 40 giorni. Di arrivarci così presto non mi era mai capitato. A proposito, non mi sembra, dopo aver visto la Galassi alla conferenza stampa a Milano, che di lei si possa dire la stessa cosa.
BRW: E dal punto di vista più pugilistico?
SB: Ho migliorato anche lì, soprattutto nei movimenti del busto. E mi sento ancora più forte, una vera campionessa.
BRW: Dal punto di vista tattico come imposterai il match?
SB: Starò attenta nelle prime riprese. La Galassi porta dei buoni diretti, ma poi uscirò io e lei non riuscirà a finire il match. Si è già visto che soffre alla distanza. E poi è una protetta, è arrivata troppo in fretta a un incontro così. Se le cose fossero andate com’era giusto non sarebbe neppure campionessa europea. Allora hanno capito e le hanno messo di fronte solo avversarie morbide.
BRW: A proposito, hai visto che la Olsczevski ha battuto Elena Reid?
SB: Certo! E io in realtà la Olczevski l’avevo battuta. Io sì che ho avuto avversarie vere.
BRW: Non ti preoccupa combattere praticamente nel giardino di casa sua?
SB: Per niente! Poi figurati, siamo in Italia. Io poi mi sono trovata all’estero in situazioni ben difficili. Dopo sarà più divertente guardarli in faccia tutti, perchè ti ripeto che vincerò prima del limite, perchè sia chiaro, e scrivilo per piacere, io piuttosto che perdere muoio sul ring.
BRW: Che effetto ti fa che il vostro match sia considerato l’evento più importante della boxe italiana del momento, in generale, non solo femminile?
SB: Guarda, in realtà io ho già fatto un incontro mondiale con una italiana, la Tabbuso, che tra l’altro ha finito in piedi come non succederà alla Galassi. Per il resto, riguardo all’attenzione dei media, tra l’altro il match sarà trasmesso in chiaro, posso solo dire che era ora. Ho fatto tanto. Me lo merito.
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