Contrariamente al solito questa volta desidero iniziare dalla fine, ovvero dai ringraziamenti. L'impegno è stato tanto, lungo e talvolta difficile riuscire a combinare tanti delicati aspetti per arrivare alla giornata di inaugurazione dell'evento rotellistico di Pescara. Il contributo di tutti ha permesso di avere un percorso sicuro e libero da ogni ostacolo, l'organizzazione di un villaggio sportivo funzionale alle nostre esigenze emolti servizi a disposizione di atleti, accompagnatori, pubblico, ospiti e organizzatori stessi. Grazie a tutti quanti hanno dato il loro contributo, importante per noi, perchè ci ha fatto capire che con impegno e fronte comune il pattinaggio riuscirà ad avere campioni olimpici nella disciplina a rotelle. Il test event di sabato 20, anticipato dai due giorni di festa in Piazza Salotto ha messo a dura prova noi organizzatori, grande è stato lo forzo per riuscire a comunicare a tutti che le strade interessate dal passaggio dei pattinatori sarebbero state chiuse al traffico per un intero pomeriggio e che le automobili non avrebbero potuto rimanere parcheggiate ai lati della strada. Manifesti 3 x 6, 10.000 volantini, 30.000 sacchetti per il pane, 4 inserzioni su quotidiani locali,150.000 banner sul circuito internet, una conferenza stampa tenuta direttamente dal Presidente FIRS On Sabatino Aracu, hanno divulgato la notizia nei giorni precedenti il nostro importante appuntamento.
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Sono le 17,25 tutto è pronto per partire con la prova che assegnerà i titoli di Campione del Mondo Master alle 8 categorie impegnate in gara. Michela e Massimiliano confermano che tutto è pronto, hanno dovuto ricaricare la grafica necessaria per seguire bene i vari gruppi, anche il service video è pronto a partire, manca ancora l'elicottero che è dovuto atterrare per effettuare il pieno di carburante. I numerosissimi volontari guidati da Francesco Campo e Alessandra di Bello continuano a presidiare il percorso, il traffico viene domato dalle 70 pattuglie della Polizia Municipale che da giorni hanno iniziato a comunicare la chiusura al traffico delle strade del centro e l'impossibilità di parcheggiare per tutta la giornata di sabato. Sento il rumore dell'elicottero, tra poco si parte, insieme a Gianluca mi posiziono al centro strada per seguire la prova dei Master. Sono molte le presenze straniere, prevalentemente europee ma abbiamo atleti anche da Argentina, USA e Canada. Partono per primi i Master 30 seguiti a breve dai Master 40 - 50 - 60. I gruppi sono inizialmente divisi, ma dopo alcuni chilometri si raggiungono e formano gruppi più numerosi, gli atleti non potrebbero sfruttare la scia di atleti appartenenti a differenti categorie, per essere prontamente riconoscibili sono stati realizzati numeri di gara con numerazioni differenti. La gara prende una piega diversa dopo alcuni giri, quando si alza il vento e percorrerre il lungomare Adriatico controvento diventa impegnativo anche per i Master più allenati. Scatto numerose foto poi con Gianluca decidiamo di rallentare per seguire anche le altre categorie. Non piove più, la strada in lunghi tratti risulta anche asciutta, me ne accorgo perchè la velocità aumenta considerevolmente e gli atleti impegnati in gara riescono a stare più vicini gli uni agli altri per sfruttare i benefici dell'effetto scia. Transito sul rettilineo d'arrivo, anche la rampa di Fardamatti si è asciugata, Simone & Co. non si fanno pregare 2 volte e cominciano il loro show! Sono bravi il pubblico apprezza molto le loro evoluzioni, dopo aver trascorso con loro una serata posso anche dire che sono ragazzi simpatici e con la testa al posto giusto, sanno divertirsi e far divertire senza esagerare. Le loro evoluzioni hanno sempre un sottile limite imposto dalle leggi della fisica, loro cercano seplicemente nuove leggi gravitazionali! Torniamo alla competizione, ci sono molti atleti che si sono staccati dai rispettivi gruppi di testa, se non avessimo il cronometraggio con i chip elettronici sarei preoccupatissimo, così invece sono certo che nessuno sbagliera il numero di giri. Si continua, ogni tanto un atleta tedesco prova un forcing per andare in fuga. Il gruppo però reagisce sempre con determinazione e gli atleti della rappresentativa italiana non lasciano andare via nessuno. Joerg Wecke prova ancora all'altezza del porto, supera la Madonnina e poi giù a testa bassa senza guardare il distacco tra lui e il gruppo. Siamo all'ultimo giro, nessuno reagisce, il distacco aumenta velocemente, ma il rettilineo è lungo e tutto controvento. Il tedesco insiste, ogni tanto è costretto ad alzarsi evidentemente la schiena cominicia ad essere dolorante, le sue gambe continuano a spingere forte. La pattinata non è più perfetta, se riuscisse a concentrarsi sull'esecuzione del gesto atletico farebbe naturalmente meno fatica.Il gruppo che insegue aumenta violentemente l'andatura, ma poi non c'è accordo su chi deve tirare l'inseguimento. Joerg imbocca il lungo rettilineo d'arrivo. Supera il semoforo, il gruppo rinviene molto forte, ma oramai l'arrivo è a poche pattinate, riesce a sistemare la maglia per le foto e a braccia alzate vince la sua prova di Campione del Mondo. Dopo alcuni secondi giunge la volata dei Master 30, anche loro molto veloci, sono tutti in gruppo e la vittoria si decide tutta agli ultimi metri. Vince Ballardini su tutti. Scendo dallamoto per fare lo foto ai vincitori, Paolo intervista alcuni tra gli atleti che hanno animato la spettacolare gara, io faccio loro le foto, Rossella sempre pronta e disponibile con le traduzioni ci rende la vita molto più facile. Arrivano tutti, il Comandante della Polizia Urbana ha necesstà di riaprire al traffico le strade. Attendiamo l'arrivo degli ultimi e poi si continua con le premiazioni. Bravi ragazzi, io come sempre a vedervi gareggiare mi sono divertito!