
La prima edizione degli World Mind Sports Games si chiude con una grande affermazione italiana: la nazionale azzurra Open di bridge, guidata da Maria Teresa Lavazza, ha conquistato la medaglia d’oro nella gara a squadra battendo in finale l’Inghilterra 200-170. L’incontro ha avuto fasi alterne con i primi due turni a favore degli azzurri e i due successivi a favore degli inglesi. Gli ultimi due turni, uno per l’Italia e l’altro per gli inglesi, non spostavano più il risultato maturato. Gli azzurri erano giunti alla finale superando prima le qualificazioni e poi battendo nell’ordine India, Polonia e Norvegia.
Medaglia d’oro per le inglesi in campo femminile in una finale incertissima, in cui la Cina ha mancato per un soffio, nell’ultimo turno, il recupero. Risultato finale 223-222. Fra i senior, medaglia d’oro al Giappone, che ha battuto a sorpresa, anche qui di misura (202-200), gli Stati Uniti. Infine, i Campionati a squadre giovanili, conclusi in precedenza. Nell’under 28 l’oro è stato conquistato dalla Norvegia, nell’under 26 dalla Danimarca e nell’under 21 dalla Francia.
Questa prima edizione degli World Mind Sports Games, organizzata dalla International Mind Sports Association (IMSA) sotto il patronato della GAISF, General Association of International Sports Federations, ha visto presenti a Pechino bridge, dama, go e scacchi. Era inoltre invitata la World Xiang Qi Federation (scacchi cinesi). In totale, erano rappresentat circa cinquecento milioni di giocatori e quattrocento federazioni nazionali. Sono, infatti, circa 100 milioni nel mondo i giocatori di bridge, 40 milioni i giocatori di dama, 300 milioni gli scacchisti e i 60 milioni gli appassionati del go.
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