PRIMA VITTORIA PER RIMINI, BENE BOLOGNA, GROSSETO E NETTUNO CALANO IL TRIS
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| Raul Marval ha firmato una grande prestazione nel box © Eugenio Coscarelli/Photodigital |
Da Rimini, Riccardo Schiroli
La Telemarket Rimini ottiene la prima vittoria stagionale con un comodo 8-1 su un Cariparma estremamente falloso in difesa.
Il primo battitore del Rimini Santora segna sul triplo di Alexander e lo stesso dominicano arriva a casa sulla battuta in doppio gioco di Chiarini. Non sarebbero serviti altri punti al Rimini per vincere, che comunque prende il largo al quarto con un fuoricampo da 2 punti di Santora.
Il partente parmense Mori (4.1 riprese, 5 basi e 4 valide) paga qualche problema di controllo e di certo non è aiutato dalla difesa.
Sul monte riminese Sandy Patrone litiga con l'area dello strike nelle prime riprese, ma scende concedendo appena 2 valide in 6 inning e firma così la vittoria, prima di lasciare spazio al giovane Quattrini, che fa così il suo esordio nella Italian Baseball League. Nelle riprese finali esordisce anche il parmense Biasetti.
Una nota conclusiva: l'arbitro capo Sante De Franceschi lascia la partita prima del termine, sostituito a casa base da Screti, e la gara si chiude con 2 soli arbitri in campo.
LA SCHEDA DELLA PARTITA
Da Bologna, Marco Landi
Nella partita riservata ai lanciatori di scuola italiana, la Fortitudo si affida ai lanci di Fabio Betto, come da consueta rotazione, mentre la T&A opta, a sorpresa, per Matteo Tonellato al posto dell’atteso Willy Lucena.
Al secondo inning, i biancoblu di Nanni approfittano del solo momento di difficoltà del giovane lanciatore avversario, riempiono le basi senza eliminati e segnano due volte grazie a due battute in diamante di Frignani e Angrisano, potenzialmente da doppio gioco, che la difesa ospite non riesce a chiudere.
Alla sesta ripresa, Lucena rileva Tonellato, ma la sua prova dura solo qualche lancio, esce dal campo tenendosi un fianco e lascia il posto a Luca Martignoni.
Maiuscola, per personalità ed efficacia, la prova di Betto, che esce dalla partita dopo 6 inning, avendo concesso soltanto due valide e ottenuto 6 strikeout, tre consecutivi al quinto. Lo sostituisce Alfredo Lopez Delgado, che torna in biancoblu, e in massima serie, dopo 7 anni.
Un doppio di Landuzzi al settimo manda a punto Angrisano per il 3-0.
Buccheri apre l’ottavo ottenendo la base su ball e Bologna manda sul monte Riccardo Paoletti. Un balk, un colpito su La Fera e una texas sulla linea di destra di Vasquez riempiono le basi, senza out, e Nanni chiama a lanciare Fabio Milano. De Biase batte su Bautista che gira il doppio gioco su Mazzuca, mentre Buccheri segna. Rovinelli batte a casa anche La Fera con un singolo al centro e San Marino si fa sotto, sul 2 a 3. Bologna, nella seconda parte della ripresa, riempie le basi contro Pete Nyari, ma nulla di più. Tanto basta alla Fortitudo per mettere in carniere la seconda vittoria del weekend, grazie alle tre eliminazioni consecutive di Milano, che ottiene la salvezza.
LA SCHEDA DELLA PARTITA
Da Grosseto, Fabio Ferrini
Il Montepaschi Grosseto mette in cassaforte la prima tripletta della stagione a spese dei Rangers Redipuglia superati anche nella terza partita (8-0). Rispetto alle precedenti uscite il nove di Mauro Mazzotti entra in controllo della gara fin dalle prime riprese dove mette al sicuro il risultato non concedendo occasioni per rientrare ai giuliani. I maremmani sbloccano il punteggio al primo: Nunez tocca in valido, Dallospedale riceve la base e Jairo Ramos spinge a casa il primo punto con un singolo, imitato subito dopo da Marval in serata di grazia nel box (3 su 3). Redipuglia dal canto suo tocca il cuscino di terza al cambio campo con Sartori autore di un doppio, ma non riesce a completare il giro delle basi. Nella parte bassa della terza ripresa il Montepaschi aumenta il vantaggio con Dallospedale e Jairo Ramos grazie a due valide e due basi ball, facendo scendere dal monte il partente ospite Nardi, sostituito da Marco Zorzenon. Il proseguo scivola via senza patemi con Riccardo De Santis che al sesto lascia la palla al giovane Lucati, all’esordio in biancorosso, per due riprese. Il Bbc Grosseto torna a produrre punti, quattro, al settimo frutto di tre valide ed una base oltre ad un errore della difesa giuliana. Sul finire c’è gloria e lanci anche per Maneul Tonellato, nelle fila dei Rangers, ed Emiliano Ginanneschi tra i maremmani con la partita che si chiude senza ulteriori emozioni.
LA SCHEDA DELLA PARTITA
di Maurizio Caldarelli
Il Danesi Nettuno completa l’enplein sul campo di un De Angelis Godo sorretto a dovere dai lanci di Lino Luciani (6bv-6so in 8rl), una bestia nera per i laziali già ai tempi del Grosseto. Con il mancino in evidenza, i ragazzi di Maurizio Zoli sono riusciti a stare in partita, visto che anche Carlo Richetti ha fatto in pieno la sua parte (7bv e 10so in 7,2rl). Gli spettatori del “Casadio” hanno assistito dunque ad un match bello, equilibrato, dominato fin quasi alla fine dai lanciatori. Il bello arrivava però in un finale davvero incandescente. Il risultato, al settimo inning, ci pensava l’ex Montepaschi Manuel Marussich, che firmava un solo homer sulla sinistra. Immediata la reazione dei vicecampioni d’Italia, che affidavano la riscossa alle giovani leve: doppio di Renato Imperiali, singolo di Ambrosino. Con i corridori in seconda e terza e due out arrivava il gran doppio di Menechino che completava l’operazione sorpasso. La gara, con Galeotti che al nono rilevava Luciani, sembrava poter andare in discesa per i ragazzi di Bagialemani, capaci di chiudere con quattro punti, grazie alle prodezze di Camilo (doppio), a casa sulla hit di Peppe Mazzanti, a punto poi su errore. In quest’ultima frazione gloria anche per Imperiali, autore di un fuoricampo da due punti, accompagnato a casa da Parisi (singolo).
Il De Angelis, però non si dava per vinto nemmeno in questa occasione e nell’ultimo assalto riusciva a ridurre lo svantaggio (ed a passare in vantaggio nel computo totale delle valide) grazie ai singoli di Messineo e Skrehot e ai doppi di Tanesini e Lockwood. Lo staff tecnico degli Indiani correva ai ripari, chiamando Mariani al posto di Salciccia. Il rilievo subiva il 5-6 sulla battuta in diamante dell’ex compagno di squadra De Franceschi, ma faceva battere Marussich sull’esterno centro e salvava una vittoria importantissima anche per il morale.
Il Danesi, che ha battuto quattro fuoricampo nella giornata di sabato, risponde dunque al Montepaschi e lo affianca in testa alla graduatoria, in vista del testa a testa che scatterà giovedì allo “Steno Borghese” e che promette emozioni. Onore comunque al Godo, che ha tenuto testa ai tirrenici in tutti e tre i confronti.
LA SCHEDA DELLA PARTITA